Prima di passare ai fantastici insettini della frutta facciamo un resoconto della situazione.. Gli studi di Mendel furono presi in considerazione solo nel 20° secolo, per primo lo statunitense Sutton che, dai risultati ottenuti sullo studio delle cavallette, scoprì che i cromosomi fossero i portatori fisici dei caratteri genetici di Mendel.


Ma passiamo a Morgan (qui sopra a sinistra).. I geni legati ai cromosomi sessuali non sembrano seguire le leggi di Mendel ad accorgersene fu proprio Thomas Hunt Morgan. Anch'egli scelse la mitica drosophila per i suoi studi (perchè si riproduceva più velocemente e perchè ha solo 4 cromosomi), li incrociò similmente a come aveva fatto Mendel con i piselli. Inizialmente i piccoli insetti presentavano i classici occhi rossi, ma un giorno nacque un "piccolo drosophilo" con gli occhi bianchi, incrociandolo con una femmina non malata si potè osservare che la malattia era recessiva e che si presentava solo nei maschi. In seguito ne incrociò un altro (di per certo eterozigote) e ottenne circa una parità di malati tra maschi e femmine. Da questi risultati egli potè capire che la colorazione degli occhi è legata al cromosoma X e doveva essere recessivo.
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